La comunicazione narrativa: un ponte tra lettori e scrittori.

Come diventare artista della vita

La comunicazione narrativa: un ponte tra lettori e scrittori.

La valenza partecipativa del libro può favorire il superamento delle frontiere tra individui e favorire un senso di comunità condivisa.

La lettura e la scrittura, considerate a primo impatto attività quasi relegate ad un tempo ed uno spazio del tutto personali, possono in realtà rappresentare veri e propri strumenti adatti a recuperare una socialità più viva e partecipata.

La relazione con il libro e la parola indica una condizione innata dell’essere umano a comunicare e ad ascoltare gli altri e se stesso. Un importante elemento di valorizzazione dell’attività narrativa, infatti, riguarda la socialità che viene fortemente sentita come necessità di comunicazione, un vero e proprio ‘ponte’ tra il lettore/scrittore e gli altri. La condivisione dei propri scritti o dei libri letti, ad esempio, riproduce una spinta alla condivisione sociale che, nel confronto emotivo, trae l’energia necessaria non solo ad affrontare gli eventi della vita  ma anche a condividere socialmente queste esperienze.

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Il senso psicologico di comunità, l’appartenenza ad un gruppo sociale con il quale condividere emozioni, stati d’animo ed interessi comuni costituiscono, infatti, il punto di partenza di una consapevolezza del potere e della ricchezza delle esperienze, dei vissuti e delle narrazioni personali viste nell’ottica di un rafforzamento dei legami sociali e comunitari.

Attraverso la pratica della lettura e della scrittura, infatti, si attivano canali diretti per entrare in contatto con persone che condividono interessi e passioni comuni, che vivono situazioni e condizioni simili, che sperimentano emozioni e sensazioni identiche.

In questo senso il concetto di partecipazione assume un ruolo chiave se questa viene intesa come azione capace di influenzare decisioni collettivamente ricche di significati. La valenza partecipativa collega la dimensione individuale a quella collettiva coinvolgendo l’uomo con le sue motivazioni e i suoi valori, ma anche il contesto, in una dimensione circolare.


Attraverso l’azione e lo scambio di idee, aumenta il controllo sull’ambiente, permettendo uno sviluppo delle competenze e un aumento dell’autostima. Inoltre vengono fortificati i legami fondamentali per l’aiuto e il supporto sociale e per la costruzione di un senso comune e condiviso in una prospettiva di appartenenza alla comunità.


L’individuo non è considerato come un essere isolato, ma come parte attiva di una rete di relazioni sociali.

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Il terreno comune rappresentato dalle pagine di un libro si configura come vera e propria ‘piazza’, come luogo di incontro del sé con l’altro da sé, come particolare strumento di comunicazione interpersonale. Il potere della narrazione nei processi di socializzazione appare indispensabile nel momento in cui permette di svelare il proprio mondo interiore e concede al prossimo la possibilità di penetrare nella propria coscienza ed interiorità.

Le possibilità offerte da queste occasioni di incontro, infatti, mostrano al meglio quanto la cultura e l’approccio letterario possano essere considerate a buon diritto potenti strumenti di coesione e confronto interpersonale.

Angelo Urbano

 

Nessuna risposta.

  1. Petra ha detto:

    Speravo di fare una specie di test per capire quale libro era più adatto ame

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