Trucchi da Maturità – Come sopravvivere all’ultimo ripasso (e un sai un…).

Come diventare artista della vita

Trucchi da Maturità – Come sopravvivere all’ultimo ripasso (e un sai un…).

Se stai per scrivere su Facebook “Volli, fortissimamente volli” per imitare Vittorio Alfieri legato alla sedia sperando in un ripasso matto e disperato pre-maturità, FERMATI.

Nessuno ricorda niente, ma la speranza è l’ultima a morire con i nostri trucchi da ripasso super efficaci.
Chiama mamma, fatti slegare dalla sedia!

“Sei pronto per gli esami?
La temuta domanda che tutti stanno per farti.

Rispondi “si”, ma mentre lo fai, uno stretto nodo in gola ti soffoca e vorresti rispondere: “NON SO NULLA”. Vedi gli altri rilassati e ti chiedi “sarò solo io a temere gli esami?”. No, non sei solo tu!

Per farti capire meglio la situazione voglio parlati di un post che ho letto ieri.
Il post in questione è stato condiviso da un mio contatto facebook, una giovane maturanda, dalla pagine di scuola zoo, e recita così:
in questi giorni in tutte le biblioteche, in tutte le aule studio e in tutte le case di universitari e maturandi fluttuano nell’aria le stesse quattro parole: “NON SO UN CAZZO”. Il “Non so un cazzo” è un atto di profonda fratellanza, che supera ogni confine razziale fra facoltà diverse, licei diversi, esami diversi. Supera ogni barriera e unisce. Significa “Siamo tutti sulla stessa barca in un mare di merda, non sappiamo nuotare e ci hanno rubato le scialuppe di salvataggio”. Niente ci rende più uniti e vicini di un “Non so un cazzo” gettato lì così. Se state studiando e avete qualcuno accanto diteglielo, vale più di un abbraccio”.


Abbracciamoci tutti: quasi nessuno sa niente.
Soprattutto la sera prima dell’esame.
Sarà normale avere un muro bianco in testa o se siete fan dei Simpson, una scimmietta a carica che batte due percussioni alla Homer.

Dopo la gioia di sentirsi parte di una comunità che non ricorda niente, ti riprendi e dici: “Forse ho un’ultima occasione!” E parti con un ripasso disperato che nemmeno Vittorio Alfieri legato alla sedia (giusto per ripassare un po’ di letteratura italiana).

Non ti legare alla sedia.
Abbiamo qualche trucchetto in più per te sedia free!

1. Prepara una guida allo studio.

Raccoglie le idee generali e delinea una scalette di tematiche importanti.
Ti servirà come guida al ripasso veloce, focalizzandoti solo sulle informazioni più importanti.

  1. Organizza un’interrogazione di gruppo.

    Chiama i tuoi amici più fidati, soprattutto quelli che si sentono più sicuri (secchioni) e interrogatevi a vicenda. Quando sarai tu a dover rispondere alle domande, potrai renderti conto di quanto veramente sai ed eventualmente colmare lacune o riorganizzare il materiale. Ascoltando le risposte degli altri avrai un comodo e veloce ripasso.



3.Studia secondo lo stile della prova.

Le prove sono strutturate in modo differente e anche il ripasso deve essere svolto differentemente a seconda del tipo di prova.
Per la prima prova se hai intenzione di svolgere il compito di letteratura, studia in modo analitico ogni autore, segnando tipo di stile, ambientazioni tipiche e tutto ciò che caratterizza quell’autore e può aiutarti da analizzare meglio un suo brano. Per la terza prova, essendo una scelta multipla, è necessario conoscere definizioni e concetti.

  1. Ruota l’attenzione.

    Cambiare spesso argomento è un modo utile per ripassare tutto velocemente ed evitare il bournout legato allo stesso argomento. Fai salti improvvisi in modo da ridurre la noia e riattivare la concentrazione.

  2. Codici in colori.

    Se non hai sottolineato i concetti più importanti e vuoi iniziare adesso, seleziona tre colori e abbina uno alle informazioni primarie più importanti, uno a quelle secondarie e il terzo alle informazioni utili ma non fondamentali.

    In questo modo ti concentrerai sulle informazioni più pertinenti e a darai una priorità al materiale.

  3. Visualizza.

    Se ricordi soprattutto per immagini, allora crea delle mappe mentali in modo da collegare i concetti tra loro. Per esempio Ugo Foscolo è nato a Zante, immagina un’isola greca (va bene anche Mykonos). Questo può essere particolarmente utile quando si imparano concetti che si basano sulla comprensione reciproca, come fisica o scienze della terra.

  4. Fai pace con ciò che hai fatto.

    Ti sei impegnato. Hai provato a fare quanto possibile in questo momento, con le tue energie, la tua stanchezza e con quanto ti accade dentro e fuori.

    Va bene così.
    Non sarà un voto a decidere ciò che sei e chi sarai un giorno.
    è solo una prova, come ce ne saranno altre da affrontare, questa sarà il tuo training. Il tuo allenamento alla vita.
    Vai spicca il volo e…offrimi da bere dopo l’orale.

Valentina Freni

 

 

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