Una foto per Mr S: Mussolini, al balcone di Piazza Venezia, ride

Come diventare artista della vita

Una foto per Mr S: Mussolini, al balcone di Piazza Venezia, ride

L’Ignoranza si combatte con la conoscenza: una foto per ricordare la storia e imparare a costruire un futuro migliore. Oggi vi parliamo di Mussolini, ripreso mentre ride soddisfatto dal balconcino di Piazza Venezia. Festeggia la supremazia Italiana che pochi mesi dopo si sarebbe dimostrata inadeguata e dilettantesca sulla scacchiera del grande gioco della politica internazionale?

Mussolini e la sua risata. Potrebbe sembrare un ossimoro se si pensa che quasi tutte le foto storiche lo ritraggono con la mascella serrata e un cipiglio cupo di chi guida il popolo Italiano verso un’epoca di Rinnovamento e Vittorie. Eppure anche il Duce ogni tanto si lasciava andare a sentimenti umani come la soddisfazione per quello che si è riusciti ad ottenere intraprendendo la carriera di agitatore politico.

E, in effetti, guardando l’uomo ritratto in questa foto quale dubbio poteva sorgere nel popolo Italiano sulle sue capacità e i suoi buoni propositi? Nessuna.

Era il 30 settembre 1938.

Domenica prossima saranno passati 80 anni da quando Benito Mussolini venne ripreso dall’Istituto Luce in questa posa, eppure le vicende di questi ultimi giorni hanno deciso di riportarlo alla nostra memoria con una vivezza e una chiarezza che perfino per i digiuni di storia del Novecento il rimando sarà immediato.


Che poi, a pensarci bene, l’avvento del governo Mussolini si ebbe perché, dopo la Prima guerra Mondiale, l’Italia stava vivendo una situazione economica drammatica. Il nostro paese dipendeva in gran parte dalle importazioni oltremare di grano e carbone e aveva contratto pesantissimi DEBITI con gli Stati Uniti.

Inoltre, a seguito della smobilitazione del Reggio Esercito, l’Italia si trovò ad affrontare il problema dell’assorbimento di centinaia di migliaia di disoccupati dell’industria di guerra e di milioni di soldati smobilitati.

Chiaramente questa situazione portò a una grande insoddisfazione popolare e a una diffusa rabbia verso l’ordine delle cose. Una rabbia di cui Benito si fece portavoce e che gli garantì un progressivo, seppur difficoltoso, successo.

Ed è proprio nel periodo a cui risale questa foto che Mussolini aveva garantito la supremazia degli Italiani promulgando le leggi razziali. Perché il potere si basa sulla differenza di trattamento che si riceve in base alle proprie origini, non sull’attuare una politica economica che aiuti il benessere della popolazione.

Ma come si può mettere in dubbio l’onestà di chi se ne esce con discorsi così appassionati a favore della Nazione?

Nessuna demagogia. I calli alle mani non bastano ancora per dimostrare che uno sia capace di reggere uno Stato o una famiglia. Bisogna reagire contro tutti questi cortigiani e questi nuovi semi-idoli per elevare questa gente dalla schiavitù morale e materiale in cui è caduta. Non bisogna andare verso di essa con l’atteggiamento dei partigiani. Noi siamo dei sindacalisti, perché crediamo che attraverso la massa sia possibile di determinare un trapasso dell’economia, ma questo trapasso ha un corso molto lungo e complesso. Una rivoluzione politica si fa in 24 ore, ma in 24 ore non si rovescia l’economia di una Nazione che è parte di un’economia mondiale. Noi non intendiamo con questo di essere considerati una specie di “guardia del corpo” di una borghesia che specialmente nel ceto dei nuovi ricchi è semplicemente indegna e vile. Se questa gente non sa difendersi da se stessa, non speri di essere difesa da noi.

Noi difendiamo la Nazione, il popolo nel suo complesso. Vogliamo la fortuna morale e materiale del popolo e questo perché sia ben inteso.”  Benito Mussolini.

E visto che anche oggi vogliamo una fortuna morale e materiale per l’Italia, cari Mr S e Luigino questa foto è per voi!

L.T.

 

 

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