La Festa della Liberazione e una Storia che si ripete

Come diventare artista della vita

La Festa della Liberazione e una Storia che si ripete


A lezione di Storia, a lezione di Filosofia, a lezione di Italiano me lo sentivo ripetere spesso: “Gianbattista Vicoparlava di corsi e ricorsi storici”. 

Cose che si ripetono. Sembrano tutte diverse ma di fondo sono tutte uguali, tutto si ripete.
Lo noto facilmente nelle piccola cose, ma nelle grandi questioni sembra più difficile accorgersene. Ma poi improvvisamene qualcosa diventava chiaro e mi illuminavo, convinta di aver capito l’essere umano.
Purtroppo non sempre capire che le cose si ripresentano ci impedisce di ripeterle.

A fine Aprile si ricordano due eventi particolari:
Il primo è la Rivolta del ghetto di Varsavia, iniziata il 19 aprile 43 e durata fino al 20 Maggio dello stesso anno. 

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I coraggiosi rivoltosi, cercarono di allontanare i nazisti e uscire della zona delimitata ma dovettero arrendersi quando il ghetto stesso fu incendiato e fatto esplodere insieme alla Grande Sinangoga. Sono pagine buie e tristi di cui vorremmo non sapere. Le ricordiamo perché ci sono delle somiglianze con quanto viviamo: il ghetto fu colpito anche da lanciafiamme e gas asfissianti.

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La storia purtroppo si ripete.

Lo sappiamo e ma lo dimentichiamo. La natura umana è quella del dimenticare.
È più facile nascondere le ferite che mostrare orgogliosi le cicatrici.

Il passato di dolore e sofferenza, eredità dell’Europa in Guerra, ci appartiene, ma non per un macabro ricordo. È un monito.
Non dimenticare che il disprezzo, le disuguaglianze, l’ignoranza e il razzismo fanno vittime e iniziano nel piccolo, nel tuo piccolo.

Il 25 Aprile 1945 celebriamo la Liberazione dell’Italia del Nazifascimo.

Qualsiasi movimento politico ci appartenga, questa festa va ricordata: la libertà della Guerra, dagli scontri sociali, la fortuna di poter vivere il proprio quotidiano senza rischiare di perdere tutto, non è che una grande fortuna. 

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Alfred Eisenstead – V- J Day in Times Square (festeggiando la fine della Guerra a New York)

È la nostra fortuna va difesa, va celebrata e va sperata per chi non la ha.
Quindi tornando al caro Vico e ai suoi ricorsi, sapere che le cose si ripetono mi fa sperare di rivedere una liberazione e di augurarmi sempre di vedere gli altri intorno a me…
Essere Liberi e Giusti.

Valentina Freni

In copertina: 1945. Una donna anziana mostra la sua gratitudine a un soldato americano dopo la liberazione d’Italia.

 

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