Perché si resta in una relazione più a lungo di quanto si dovrebbe?

Come diventare artista della vita

Perché si resta in una relazione più a lungo di quanto si dovrebbe?

Relazioni che non funzionano creano insoddisfazione, tensioni e malessere.
Sia che si tratti di amici o partner, mettere fine a una relazione che non va è molto difficile, spesso tirando avanti in attesi di miracoli che non avverranno.
Capire il perché è una riflessione importante non solo sul rapporto stesso, ma anche per comprendere meglio noi stessi.

Avere relazioni sane è un ingrediente necessario per una vita felice e appagante.
Chi ha relazioni che funzionano tende a essere più ottimista, a curare di più la propria salute e il proprio benessere, incidendo sulla stessa longevità.
Avere accanto parenti, amici e soprattutto partner con cui andiamo d’accordo e che ci stimolano positivamente, permette di essere più vitali e creativi e aumentare il senso di efficacia di fronte le difficoltà.

Quando le relazioni non funzionano accade esattamente il contrario e invece di numerosi benefici, si prova crescente insoddisfazione, tensione e malessere.
Anche dal punto di vista della creatività e del successo si registrano difficoltà-

A quanti di voi sarà capitato di dover ascoltare un amico o un’amica che racconta di una relazione che non va, di quanto sia insoddisfatto/a, di quanto sia insofferente e di quanto gli/le sembra di vivere in una sorta di “sala d’attesa” aspettando che le cose cambino forma o migliorino magicamente.


Spesso sono racconti che vanno avanti nei mesi, negli anni e anche noi che ascoltiamo impotenti ci sentiamo in una sala d’attesa consapevoli che il nostri consigli siano inefficaci.
Per non parlare di quando capita a noi stessi di avere relazioni insoddisfacenti con partner e amici.

Si può arrivare alla consapevolezza, che nonostante tutti i tentativi di migliorare le cose non ci sono margini di cambiamento positivo ed è necessario interrompere il rapporto.

Arrivare a questa consapevolezza non è semplice e comporta fare dei passi molto dolorosi, per cui potremmo essere in una situazione ambivalente: vorremmo chiudere ma allo stesso tempo non ne siamo capaci e tiriamo avanti in attesa di un miracolo che difficilmente avverrà.

Prendersi un po’ di tempo per esplorare le proprie esperienze e ripercorrere i passi è un buon modo per capire cosa ci trattiene.
Chiedersi cosa fa per noi quel rapporto (o se parliamo con un/una amico/a chiedersi cosa fa per lui/lei), perché il restare appare più vantaggioso e semplice dell’interrompere.

Sono pensieri che richiedono grande elaborazione, per questo abbiamo stilato una lista di quelli che sono i motivi più comuni che spingono a restare in una relazione più a lungo di quanto si dovrebbe.
Ne abbiamo individuati 10

1. Si ha paura dell’ignoto/sconosciuto.

Questa motivazione è quella tipica di chi si chiede terrorizzato “Ma cosa accadrà dopo?”.
La persona non riesce a immaginarsi un futuro, tende a dare un’accezione negativa a quanto ancora non conosce della propria vita, non riuscendo a scorgere che nel non conosciuto possono esserci opportunità che non è ancora in grado di vedere.
Se il motivo per cui resti è questo, sei timoroso/a verso il futuro, forse hai avuto situazioni fortemente negative in passato e sei abituato ad aspettarti il peggio.

2. Ci si sente in colpa o si prova vergogna.

Questo tipo di motivazione è tipica di chi ha un’immagine di sé come persona “buona e brava”, che non farebbe mai soffrire l’altro, neanche a costo del proprio bene.
Si hanno degli ideali molto elevati e non rispettarli porterebbe a provare molta vergogna.
Si tratta di essere anche molto empatici e provocare un dispiacere nell’altro fa sentire molto in colpa.
Restare per la colpa o la vergogna, però, significa condannare entrambi/e a una relazione che non cresce e non appaga nessuno, è una presa in giro che non ci rende più buoni, nemmeno più bravi o persone migliori.

3. Si avverte un senso di lealtà o di dovere nei confronti della persona.


In questo caso sciogliere certi legami diventa molto complesso.
Dovere e lealtà sono due sentimenti che “appiccicano” le persone.
Quali sono i motivi di questa lealtà e dovere? Questi accordi sono rispettati se si rimanere in una situazione che non appaga, non nutre sé e l’altro e non rende felici? Quali sarebbero le conseguenze?
Se la tua motivazione è questa sei una persona che rispetta profondamente i patti e non mancherebbe mai di lealtà, a costo di rimetterci la propria serenità e la propria felicità.

4. È diventata un’abitudine.

Noi esseri umani ci abituiamo subito alle cose e la routine diventa parte integrante delle nostre vite.
E se per qualcuno la ruotine è una conseguenza negativa, per molti di noi, per quanto noiosa, è estremamente rassicurante. Sappiamo cosa aspettarci, come andranno le cose e che non ci saranno sorprese sgradite.
Relegarci in una confort zone relazionale, non solo ci protegge ma purtroppo, allo stesso tempo, ci nega la possibilità di fare nuove scoperte e crescere.

5. Ci si sente dipendenti dal proprio partner o amico/a.

Questo tipo di motivazione si ha quando si sente che in ogni contesto della propria vita (o comunque in quelli più importanti) si è incapaci senza l’altro; senza possibilità di poter affrontare la vita o di poterla godere pienamente se ci si ritrova soli/e.
In questo caso sentiamo di non avere forze da soli, non poter contare su noi stessi e rimaniamo bloccati. Il senso di autoefficacia e autostima sono molto bassi.

6. Non si è onesti con sé stessi su cosa si sta provando.

Ammettere di provare certi sentimenti o di non provarli più può essere un’ennesima minaccia all’immagine di noi stessi, o alla storia che ci stavamo raccontando su di noi e sull’altro/a.
Ammettere di non essere più sulla traiettoria prevista è complesso ma è un’occasione per ritracciare nuovi percorsi.

7. Si ha paura di essere giudicati.

Se temi di essere giudicato/a male, di perdere amicizie, stima e affetto potresti avere molta difficoltà a lasciar andare una situazione che non va.
L’attenzione al mondo sociale è estremamente elevata e considerata vitale.
Il mondo esterno non sa cosa provi o può non essere in grado di mettersi nei tuoi panni, giudicare è ingiusto.
Non si può condannare il tentativo di limitare tensioni, insoddisfazioni e angoscia.

8. Lo si considera un fallimento.

Hai la sensazione di aver investito tanto tempo ed energie e non vuoi sprecarli. Senti di aver distrutto quanto costruito.
Ma si cresce e si cambia ed evolvere non significa per forza farlo insieme.
Un fallimento sarebbe costringersi ad una situazione tensiva, che non arricchisce ma anzi opprime le persone

In questo caso sciogliere certi legami diventa molto complesso.
Dovere e lealtà sono due sentimenti che “appiccicano” le persone.
Quali sono i motivi di questa lealtà e dovere? Questi accordi sono rispettati se si rimanere in una situazione che non appaga, non nutre sé e l’altro e non rende felici? Quali sarebbero le conseguenze?
Se la tua motivazione è questa sei una persona che rispetta profondamente i patti e non mancherebbe mai di lealtà, a costo di rimetterci la propria serenità e la propria felicità.

9. Si ha paura di rimanere soli.

La solitudine è una morsa che attanaglia e ferisce.
Hai paura di non riuscire più a costruire relazioni valide, di non avere più nessuno con cui condividere esperienze e sentimenti, hai paura di perderti il mondo sociale.
Solo che per restare per paura della solitudine rende questi rapporti disfunzionali e morbosi.
Si può imparare a stare soli e soprattutto è un’opportunità per scoprire sé stessi e imparare a cavarsela.

10. Si ha paura di non poter avere di meglio.

Questa motivazione è figlia di una credenza sociale soffocante e superficiale.
Molte volte sentiamo dire che crescendo dobbiamo accontentarci, che non possiamo cercare di meglio perché è stato già preso o in quel luogo non esiste.
Facciamo nostre queste convinzioni e ci basiamo solo su aspetti apparenti, senza considerare quanto non conosciamo, glia spetti più profondi e complessi della realtà.

Se si fa un compromesso sulla propria persona e suoi propri sentimenti per portare avanti una relazione, si perde molto più di quanto si guadagna.
Riflettere sulle motivazioni, su ciò che “otteniamo” non chiudendo, ci potrebbe far imparare molto di più su noi stessi/e, sulle nostre convinzioni errate e come poterle cambiare per vivere in modo più felice e appagante.

Moltissimi film, libri, serie tv e podcast parlano di relazioni che non funzionano e di come le trasciniamo dolorosamente.
Per spunti di riflessione vi consigliamo alcune serie tv.
Love, Netflix;
This is Us, Nbc e Fox Life Italia;

Crazy ex-girlfriend, Netflix;
New Girl,  Fox e Fox Italia;
Lovesick, Channel 4 e Netflix Italia;

Buona Visione!

Valentina Freni


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