Calendario delle Donne Resilienti |Merrit Moore, Fisica e Ballerina, superare il Gender Confidence Gap si può!

Come diventare artista della vita

Calendario delle Donne Resilienti |Merrit Moore, Fisica e Ballerina, superare il Gender Confidence Gap si può!

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Le ricerche dimostrano che già partire dai 6 anni, le bambine iniziano a credere di non essere intelligenti quanto i ragazzi e non potersi dedicare a materie scientifiche. Questo non significa che
scegliere materia umanistiche o artistiche sia un male, ma è necessario che quest’ultima sia una scelta libera da stereotipi, come ha fatto Merritt Moore, ballerina professionista ma anche fisica quantistica ad Oxford.

Il Gender Confidence Gap è una condizione che incide enormemente sulla vita di milioni di bambine, ragazze e donne: l’errata convinzione di non essere intelligenti quanto i ragazzi, di non essere in grado di studiare con efficacia determinate discipline.

E se pensiamo che sia una convinzione che sviluppiamo in età adolescenziale, ci stiamo sbagliando: le ricerche dimostrano che già partire dai 6 anni iniziamo a costruire questa visione di noi stesse.

 L‘insicurezza che si radica in noi può influenzare negativamente le decisioni sul
proprio percorso di studi, allontanando le ragazze dalla matematica o dalle scienze; può incidere sulla carriera che si persegue e sui soldi che si guadagnano, sulle posizioni poter che si ritiene di poter assumere.

Questo non vuol dire che sia un male che le ragazze siano attratte da discipline sociali, umanistiche o artistiche (quelle in cui si iscrivono il maggior numero di studentesse) ma significa che è necessario che quella scelta sia totalmente libera e non dettata da uno stereotipo.

Le bambine, le ragazze e le donne devono essere libere di poter scegliere una disciplina perché è ciò che amano e non perché è l’unica strada che possono seguire pensando di non essere sufficientemente brave.

E ritrovarsi ad amare discipline e materie molto differenti non deve essere un gap, non deve per forza produrre una rinuncia.
Amare molte cose differenti è una ricchezza, un modo per affrontare la complessità della realtà con maggiori strumenti, siano essi scientifici, umanistici o artistici.

“Credo che per uno scienziato sia importante studiare l’arte. L’immaginazione e la creatività sono essenziali per elaborare nuove idee”  – Merritt Moore

Merrit Moore da ragazzina ha coltivato due passioni: la fisica e la danza classica.
Come lei stessa racconta “Ho sempre trovato il movimento e la matematica molto più naturali delle parole. Ho scoperto la danza a 13 anni, mi sono sentita libera per aver finalmente trovato un modo per esprimermi che mi è sembrato molto naturale. Allo stesso modo, ho gravitato verso la fisica perché ho trovato una libertà in matematica e un’ispirazione verso i misteri dell’universo

Merritt Moore decide così dedicarsi ad entrambe le sue passioni, nonostante intorno a lei le consigliassero di lasciar perdere, di dedicarsi a una cosa piuttosto che all’altra.

Ma la giovane ha molta fiducia in sé e un’incredibile amore per ciò che fa, così riesce a laurearsi in fisica ad Harvard, ad ottenere un dottorato in fisica quantistica ad Oxford e allo stesso tempo portare avanti una carriera da ballerina professionista con il Balletto di Zurigo, il Boston Ballet, l’English National Ballet, e il Norwegian National Ballet.

Moore racconta che è stato un duro lavoro, ma non poteva fare a meno di entrambe le sue passioni.
Racconta che spesso trascorreva molte ore in laboratorio per le sue ricerche e mentre si trovava lì sentiva un’irrefrenabile necessità di dover ballare.

Lavorava sull’esperimento per un paio d’ore, poi correva a spogliarsi di tutto l’equipaggiamento da laboratorio, saltava su un taxi, si truccava e indossava ciglia finte in modo da poter essere subito sul palco. 

Una volta finito lo spettacolo, dopo aver danzato, la prospettiva sulle sue ricerche cambiava. Si sentiva più prolifica, ricca e pronta a produrre soluzioni creative.

Merritt Moore ha lanciato poi una serie di progetti, tra questi lo spettacolo Zero Point, una coreografia ispirata alla teoria dei quanti. Inoltre la scienziata/ballerina ha partecipato alle selezioni britanniche per diventare astronauta.

Il suo motto è “Per ogni azione c’è una reazione uguale e contraria. Tutto ciò che fai inevitabilmente torna indietro. Tutto il lavoro e l’intenzione che metti in un sogno saranno ripagati, non sempre nel modo in cui pensi, ma in un modo altrettanto eccitante e gratificante”.

Valentina Freni

 

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