Categoria: Salotto in Versi

Come diventare artista della vita

10 Poesie da portare con noi nel 2018

Stiamo per traghettare in nuovo anno cronologico ed ecco allora a parlarvi di dieci Poesie da mettere nel baule che porterete con voi nel 2018.

Non sempre guardare è vedere. La neve vista con gli occhi di Gianni Rodari.

Rodari ha sempre il potere si stupirmi ed incantarmi. Con l’uso delle sue parole, col suono che ne esce dal modo in cui le inanella, con il ritmo interno specialissimo ed inconfondibile e, come tutte le cose grandi, sembra semplice ed arriva diretta al cuore di chi ascolta o legge, siano essi bambini o grandi.

“L’omo preferisce la gallina” dice Trilussa

Spesso nella vita immaginiamo che una tale cosa potrebbe piacere più di un’altra, risultare gradita e di conseguenza noi ‘possessori’ della tale cosa. L’essere umano, da che mondo è mondo, ha basato se stesso per lo più sulla necessità di essere appagato dallo sguardo compiacente di qualcuno esterno a lui.

L’altra faccia del Natale e Ungaretti

Ormai si fa il conto alla rovescia per l’arrivo di questo giorno. Ma non tutti o almeno non sempre.

Il porto sepolto di Giuseppe Ungaretti

La Poesia deve essere un dardo, penso. Essenza precisa, scagliata nel centro della sostanza delle cose. Così è la Poesia di Ungaretti e Caproni per esempio.

“C’è il tuo genio nel tuo sorriso” disse Sibilla Aleramo

Non so precisamente chi sia l’ispiratore di questi versi. Cosa che poco importa, probabilmente, perché in fondo la Poesia appartiene più a chi la legge che a chi l’ha scritta.

“Più che di’ la verità da solo, preferisco sbajamme in compagnia”, Trilussa

Oggi vi propongo una Poesia piena di saggezza. Probabilmente non percepibile immediatamente.

Le 5 richieste post mortem di Pablo Neruda

Quel luogo senza tempo chiamato Amore, dove abitano gli invisibili…

Questione di prospettiva, ci insegna Trilussa

Tutto dipende dalla prospettiva da cui si guarda. Ecco quindi che l’oggettività diventa una merce rarissima e preziosa.