La ricetta per eliminare un problema

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La ricetta per eliminare un problema

Il procedimento ideale per trovare la soluzione più adatta ai propri problemi, prevede 4 passaggi importanti per individuare chiaramente e concretamente cosa fare. La chiarezza, la precisione e l’onesta riducono i rischi e rendono le nostre azioni più efficaci.

È necessario compiere un’attenta valutazione in modo da aumentare la probabilità di risultati positivi.

Come dicevamo nell’articolo  Come nascono i problemi? Conoscerne l’origine per trovare soluzioni efficaci”, i problemi sono delle situazioni di stallo in cui una

È necessario compiere un’attenta valutazione in modo da aumentare la probabilità di risultati positivi. difficoltà non è stata trattata nel modo giusto.
In genere, i problemi sono causati dal fatto che non si agisce quando si dovrebbe; che si agisce quando invece non si dovrebbe; si agisce su un piano logico sbagliato.

Una volta individuata l’origine del problema, si può attivare il procedimento per trovare la soluzione più adatta.
Il procedimento ideale prevede 4 passaggi.

1. Dare una definizione chiara e concreta di che problema si tratti.
Questo passaggio può sembrare un’ovvietà, ma ci permette di capire se quello che consideriamo un problema lo è davvero o se si tratta di uno pseudoproblema.
Infatti, nell’ultimo casa, la riflessione stessa porterà in luce la risoluzione stessa.
Se invece si tratterà di un vero e proprio problema, avremo chiaro su che piano dovremmo intervenire.

  1. Analizzare la soluzione usata fin adesso.
    È necessario fare un’attenta e accurata valutazione della soluzione tentata.
    “Che cosa esattamente è stato fatto? In che modo? In quali tempi e per quale durata?”
    In questo modo potremo individuare il perché la situazione è immutata; quale tipo di azione non tentare più; il tipo di cambiamento da applicare.

 

Photo by José Alejandro Cuffia on Unsplash

 

  1. Dare una definizione chiara e concreta del tipo di cambiamento da effettuare.
    Anche questo punto potrà sembrare ovvio, ma molto spesso ci si incaponisce in soluzioni sbagliate perché non si ha una definizione precisa e pratica del tipo di cambiamento che vorremo.
    Per esempio diciamo che il problema è che siamo infelici e vorremo, come cambiamento, diventare più allegri.
    Questa meta sembra essere significativa, ma è talmente vaga e indefinite che è impossibile sviluppare un piano d’azione.
    Sarà necessario sviluppare degli obiettivi concretamente definibili e praticamente attuabili.
    Per fare questo dovremmo via via porci delle domande più specifiche e concrete, stabilendo anche un limite temporale di realizzazione.
    Rispetto all’esempio precedente, ci si potrebbe chiedere “Cosa significa per me essere allegro? Che cosa mi rende allegro? Che cosa voglio eliminare delle situazione precedente?”.
    Individuato che miglioreremmo il nostro umore (essere più allegri) se passassimo più tempo con gli amici, ad esempio, ci porremmo come obiettivo quello di individuare momenti liberi da poter trascorrere con i nostri amici.
    Stabiliremo poi che proveremo ad attuare la soluzione per un certo periodo, nel caso particolare potremmo decidere di applicarlo fino al prossimo periodo di ferie, in cui avremo maggio tempo libero da dedicare agli amici.
  2. Formulazione del piano d’azione e messa in atto.
    A questo punto, definiremo passo a passo, cosa andrà fatto e in che modo.
    E da qui si partirà con soluzione.

    Questo procedimento è molto utile e ci ha aiuta a chiarare bene come risolvere la situazione, però non deve farci pensare di essere un procedimento miracoloso.
    Infatti può succedere che nonostante tutta la precisione, l’accuratezza possibile, si vada incontro a un insuccesso.

    Alcune volte, intervengono delle variabili che non possiamo controllare, soprattutto quando il problema è legato al comportamento altrui e al convincere l’altro a seguire certe istruzioni.
    In questo caso potrà risultare utile valutare in che modo si sono date queste istruzioni  (il linguaggio utilizzato) e soprattutto riflettere se quel tipo di cambiamento ha senso per la persona.

    Infatti se così non fosse, rischieremmo non solo di non risolvere il problema, ma anche di accentuarlo o di aggiungerne altri.

    La chiarezza, la precisione e l’onesta riducono i rischi e rendono le nostre azioni più efficaci.

 

Valentina Freni

Photo by G. Crescoli on Unsplash

 

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