Come non crescere piccoli analfabeti funzionali

Come diventare artista della vita

Come non crescere piccoli analfabeti funzionali

Se siete genitori, educatori o insegnanti preoccupati dalla possibilità che vostri bambini crescano e diventino analfabeti funzionali, esistono delle strategie per promuovere le capacità di analizzare e comprendere la realtà.

La scorsa settimana vi abbiamo parlato dell’analfabetismo funzionale, inteso come la riduzione dalla capacità o incapacità da parte di una persona di utilizzare le abilità di calcolo, lettura e scrittura, pur avendo ricevuto un’istruzione di base.

Vi abbiamo anche dato qualche utile regola per poter combattere l’analfabetismo funzionale tra gli adulti.
Ma se la vostra preoccupazione più grande è che i vostri pargoli crescano e diventino analfabeti funzionali, non temete!
Abbiamo qualche piccola strategia per ridurre questo rischio!

1. Leggere insieme

Per i bambini, uno dei canali più importanti per l’apprendimento è attraverso l’osservazione del comportamento di un adulto.
Se non tocchiamo mai un libro, se noi stessi non ci mostriamo entusiasti all’idea di informarci e voler conoscere, è difficile pensare che i nostri bambini saranno incentivati a farlo.
Dedicare un parte del proprio tempo libero alla lettura, promuove la curiosità e l’interesse verso la conoscenza.
Ancora meglio sarebbe trovare libri e storie che appassionino entrambi e dedicare un momento della giornata per la lettura insieme, così da accompagnare il bambino alla scoperta condividendo un’attività piacevole.

2. Chiedere cosa ha capito di quello che ha letto/visto

Dopo la lettura o dopo aver assistito ad eventi o situazioni, è un buon esercizio quello di chiedere al bambino di raccontarci cosa visto o letto e che cosa abbia capito.
In questo modo il/la piccolo/a dovrà ripassare mentalmente gli avvenimenti e gli argomenti trattati, poi dovrà selezionare le parti che reputa importanti e verificare il senso di tutto.
In poche parole si allenano la capacità di analisi, di valutazione e di comprensione.

3. Coltivare la memoria.

Per anni si è pensato che l’esercizio di imparare e ripetere ad alta voce le poesie fosse una seccante perdita di tempo a cui venivano costretti i bambini.
Invece è stato evidenziato che l’allenamento della memoria ha un effetto importante sulla capacità di trattenere informazioni, rielaborarle.
Imparare una poesia, dei versi o anche solo coltivare la propria memoria personale è fondamentale per avere un punto di partenza solido da cui partire per elaborare poi una propria idea o visione.

4. Educare ai media.

Uno dei rischi più gravi legato all’analfabetismo funzionale è quello di essere portati a credere e condividere fake news, in quanto non in grado di saper valutare la veridicità di una notizia e a comprenderne le origini.
Per evitare che i bambini cadano in questa trappola, si può educare all’utilizzo dei media.
In particolare far conoscere i diversi mezzi di comunicazione e come funzionano nel diffondere informazioni. Successivamente mostrare ai bambini come poterli utilizzare con profitto, come comunicare in modo efficace e promuovere la formazione di abitudini responsabili nella fruizione di contenuti.

5. Promuovere diversi passatempi.

Una cosa molto ovvia è che spesso i bambini trascorrono molte ore davanti lo schermo di un pc o di un televisore, ignorando completamente la possibilità di dedicarsi ad altre attività.
Hobbies variegati offrono diversi spunti di riflessione, diversi punti di vista e ampliano gli orizzonti del pensare
Per questo motivo è molto utile far sperimentare.
Non è necessario che siano altri corsi, altri impegni extra scolastici che continuerebbero ad affaticare dei bambini già troppo impegnati, ma basta anche spingere a fare una passeggiata, a colorare o disegnare, condividere giochi con altri bambini.

Valentina Freni

 

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